SEO: il tuo sito serve a far crescere il tuo business!

Sono un Consulente SEO da 6 anni, 7 mesi e 3 giorni, ho lavorato per un paio d'anni a Firenze per poi trasferirmi in Australia, dove al momento risiede legalmente la mia attività. Sono quindi preparato a gestire anche campagne SEO in inglese. Ma mi ritengo anche un Nomade Digitale e al momento potrei essere ovunque ci sia una connessione internet nel mondo...

Riassunto dell’anno 2007

Questo post riassume un insieme di post ormai datati risalenti all’anno 2007, primo anno di attivita’ di questo sito. (Scritto a Novembre 2012 ma archiviato all’anno 2007)

Strumenti SEO

Dei Forum segnalati nel corso dell’anno ne rimangono solo 2 vivi e vegeti:

  • Forum GT : immancabile
  • Forum HTML : il forum sul famoso portale punto di riferimento per tutti gli sviluppatori

Mentre questi non esistono piu’: Forum SEOnida, Forum TPUForum Punto Web che all’epoca aveva lanciato il SEO Contest “Zanzara Mannara”. Queste le mie osservazioni a proposito del contest:

  1. Dalla prima pagina dei risultati si vede quanto è importante per Google il nome del dominio: 9 su 10 risultati hanno la key nel nome del dominio (zanzaramannara.org, zanzara-mannara.blogspot.com…) ; leggermente diversi (ma non troppo) i risultati su Yahoo e MSN.
  2. Il primo risultato su GG è un blog e forse qualcosa vorrà dire… anche su Yahoo il primo risultato è un blog (anche se un’altro), su MSN invece no; anche se il secondo risultato su GG non è un blog, la maggior parte dei risultati in prima pagina lo sono.
  3. Il primo risultato su GG emerge per la gran quantità di link in entrata rispetto agli altri (anche se non sono in ordine per numero di link in entrata… sarebbe troppo facile… e faticoso).
  4. Sul title non mi pronuncio: i risultati parlano fin troppo chiaro.
  5. Keywords: c’è chi da più peso alla ripetizione (con “zanzara mannara” ripetuta anche più di 30 volte), chi alla density (con valori che superano anche il 13%)
  6. Una considerazione tra il 2° e il 3° posto: hanno valori relativamente simili, anzi il 3°, a guardare i valori, dovrebbe piazzarsi meglio… ma non ha nè keyword, nè description… sarà mica quello? al di là di quanto sono stati svalutati i meta…

Che dire? Al momento la morale sembra essere racchiusa in quei circa 6000 link in entrata al sito che conduce la classifica.

Per il resto…

Le liste di Directory segnalate nel corso dell’anno non sono piu’ rilevanti ormai (dopo 5 anni!), cosi’ come le segnalazioni di articoli sui meta tag, su tutorial PHP…

Mentre il sito di “Satira SEO” http://mattkazz.netsons.org/e’ a gran sorpresa ancora esistente e attivo (era da un po’ che non ne sentivo parlare… che forse i miei colleghi manchino di senso dell’umorismo?).

http://www.ip-adress.com/ rimane ancora uno strumento valido per conoscere il proprio IP rapidamente.

La procedura per inserire la mappa di Google Maps e’ cambiata nel frattempo e per ottenerla basta andare su https://maps.google.com/, digitare l’indirizzo, cliccare sull’icona del link e copiare il codice dell’iframe fornito.

http://www.slideshare.net/ rimane sempre uno strumento molto interessante che pero’ non ho mai avuto modo di sfruttare a pieno.

Dblog e in generale ASP sono cose che sembravano interessanti ma di cui non ho piu’ sentito parlare.

Una piccola raccolta di Metafore SEO che ci servono quando dobbiamo spiegare cosa facciamo ai nostri clienti.

L’SWFobject (ma da quant’e’ che non lo uso?) ora si trova qui: http://code.google.com/p/swfobject/

Un video di Matt Cutts che spiega come usare l’attributo alt alle immagini ribadisce alcuni concetti ormai obsoleti.

Piccole soddisfazioni SEO

Piccole soddisfazioni di posizionamento con questo stesso sito web. Il sito si posiziona bene anche senza sitemap xml (forse non avevo voglia di farla, forse stavo facendo un esperimento) e viene esplorato il concetto di SERP. Lentamente avanza con ulteriori parole chiave e non solo quelle attinenti alla mia Tesi di Laurea.

Per altri siti web che gestisco invece si osservano le prime “promozioni” di Page Rank e i primi posizionamenti – di nuovo senza sitemap a volte – il processo di indicizzazione di Google sembra farsi piu’ rapido e veloce.

A dicembre divento editore Dmoz! In realta’ un’esperienza non particolarmente produttiva: infatti in seguito la mia iscrizione viene a scadere per mancanza di attivita’. Le directory sono totalmente inutili in quest’epoca 2.0. Anche se qualcuno si sforza di dargli ancora un ruolo – e magari a ragione – non si puo’ dire si tratti della mia strategia preferita.

Siti web di 2 pagine indicizzati

Una piccola osservazione sul fatto che a volte – contrariamente all’opinine che mi era stata tramandata all’epoca – siti di 2 pagine (Il sito aveva in effetti 2 pagine html e 1 documento word) vengono indicizzati e si posizionano anche bene.

Esche SEM

Un paio di curiosi anchor text che sarebbero interessanti in quest’epoca Post Penguin.

  • I dream of you
    (link alla parola “you”)
  • Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui. Jonathan Swift
    (link alla parola “lui”)

In qualche modo l’inesplicativo link su queste parole incuriosisce… e incoraggia l’attivazione del link (il “click”).

Il 52% degli italiani non usa internet

Nel giugno 2007 la situazione era cosi’ descritta da www.nielsen.com/it/:

  • in Italia siamo ancora in pochi a usare internet (48%);
  • ancora meno lo usano in maniera evoluta e consapevole (cioè con gli strumenti del web 2.0 e per consumare prodotti culturali? 14%)
  • altri lo usano in maniera passiva (?) come svago e per comunicare (17%)
  • ma che comunque il trend è in crescita anche se si paventa un accentuarsi del cultural divide tra chi utilizza internet in maniera importante ed evoluta e chi invece preferisce guardare la televisione.

Perche’ Google Analytics e’ gratuito

Riporto un estratto dall’e-book “Google Analytics, partire col piede giusto” (in omaggio con l’iscrizione alla newsletter del convegnoGT) :

È bene comprendere anche il perché Google Analytics sia gratuito e senza pubblicità: come per molti servizi dell’azienda di Mountain View, utilizzandolo forniamo informazioni che poi verranno sfruttate per migliorare i suoi algoritmi di ricerca e ranking. In questo caso, senza voler essere esaustivi: quanti visitatori abbiamo, quindi quanto traffico fa il nostro sito (parametro che comunemente viene chiamato TrafficRank), quante persone arrivano dai motori di ricerca concorrenti e con quali chiavi, gli URL di pagine che contengono il javascript di Analytics ma che ancora sono sconosciute agli spider.

Sulla morte del Page Rank

Almeno 3 articoli sulle presunti morti del Page Rank. Una prima segnalazione della morte del Page Rank risale al 2004 e siccome sto scrivendo nel 2007, commento:

“La storia si ripete sempre due volte: la prima in tragedia la seconda in farsa”. Karl Marx
Oggi è inevitabilmente la seconda…

In seguito non so quante volte e’ morto il Page Rank… ma forse dato il valore che gli attribuiamo oggi… e’ stata una morte un po’ lenta. Una guardatina al Page Rank comunque la do sempre…
Altre curiose speculazioni si sono in seguito succedute sul Page Rank, come quella che i siti e i blog che parlano di SEO… valgono meno. Mentre conclude il grande tagliablog con http://blog.tagliaerbe.com/2007/12/pagerank-e-seo-2-pesi-e-2-misure.html : il dato sicuro è che chi vendeva link ha perso clamorosamente Page Rank; poichè siti e blog sul SEO capita siano collegati a questi siti ecco che l’effetto valanga avrebbe colpito anche questi siti.

Web Writing: Risorse sulla scrittura online

Una ricerchina sulla key “web writing” mi ha fatto scoprire delle risorse interessanti:

  1. web writing ipocalorico: Felicia Curci nel suo blog cita Luisa Carrada che a sua volta commenta due articoli di A List Apart (è la Rete, bellezza!) sullo stato di salute del web writing.
    • Reviving Anorexic Web Writing” di Amber Simmons
      “Il contenuto è il cuore di un sito web. Non è possibile costruire il corpo (la struttura) se prima non se ne possiede il cuore”… eppure il contenuto non riceve ancora le dovute attenzioni…
    • Better Writing Through Design” sempre di Amber Simmons
      web writing e web design non collaborano… rimangono due pratiche separate spesso in contrasto, in collisione…Ne so qualcosa: si chiama “iperspecializzazione”… il copy fa il copy e il grafico fa il grafico… li coordina di solito un imprenditore cui non interessa fare web di qualità ma che mira “a far ciccia”…
  2. la seconda risorsa che ho trovato è il blog di Luisa Carrada!
    Luisa Carrada per la scrittura on line è per me un po’ come Jacob Nielsen per l’usabilità: l’ho “incontrata” nel corso della mia tesi sul web writing, ho letto il suo libro, ho nalizzato il suo sito.
    Insomma… è un punto di riferimento per qualsiasi approfondimento sul web writing.

WordPress e aruba…

Il succo del discorso e’: non prendete un server windows; prendete un server linux!
Su windows, tanto per cambiare, ci sono dei casini tra cui: grossi problemi nel gestire il caricamento delle immagini; problemi sospetti con i ping; impossibilità di usare il file .htaccess

AdWords

Inizio una Guida AdWords in pillole basata sui testi trovati nel Centro Didattico Google AdWords (oggi rimanda a questo indirizzo: http://support.google.com/adwords/?hl=it).

Sempre interessanti i suggerimenti di Google sul call-to-action:

  • Google suggerisce di scrivere gli annunci inserendo le parole chiave nel titolo…
  • e l’invito a fare qualcosa nella descrizione.

Che succederebbe se invece delle solite regolette del marketese (inserire il call-to-action: “Compra”, “Acquista”, “Ordina”…) si rispettassa in qualche modo l’intelligenza dell’utente e gli si fornisse un’informazione? Per esempio un prezzo?

Recensione Web Marketing Firenze blog

Una piccola recensione ad un nuovo blog sul web marketing dell’amico Emanuele Tamponi (il blog non esiste piu’).

Il mio collega Emanuele, prima ancora di fare il SEO, ha avuto esperienza in blog e in qualità dei contenuti. E non è poco… Senza contare che è di formazione filosofo e si sente, si respira nei suoi testi.

Spesso, navigando sui blog di settore, si respira un’aria un po’ pesante… gli autori si sforzano di darsi un tono, certo condividono informazioni utili, ma a volte traspare quell’autocelebrazionismo di cui vengono accusati i blog.

Leggendo Web Marketing Firenze si percepisce qualcosa di diverso: forse l’aria più frizzante di chi scrive prima di tutto per il piacere di scrivere, forse il tono “umano” di chi è consapevole che, scrivendo in un blog, sta dedicando il proprio tempo agli altri.

Sono sicuro che tra i blog sul web marketing sarà uno di quelli che si leggerà con più piacere, per il tono brillante e per le peculiarità dello sguardo del suo autore, filosofo, copywriter, blogger, seo.

 


Categorie: Seo Specialist Blog


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