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	<title>ThanX &#187; Seo Specialist Blog</title>
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	<description>&#60;h1&#62;SEO:&#60;/h1&#62;&#60;span&#62;diventa piu&#039; ricco con il tuo sito web!&#60;/span&#62;</description>
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		<title>Commenti facebook sul tuo sito e il pannello di moderazione di facebook 2: aggiornamento Maggio 2012</title>
		<link>http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=commenti-facebook-sul-tuo-sito-2</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 05:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal mio post dell&#8217;anno scorso &#8220;Commenti facebook sul tuo sito e il pannello di moderazione di facebook&#8220;, facebook come al solito ha cambiato un po&#8217; di cose: Ecco dunque la procedura aggiornata da seguire: Creare un&#8217;applicazione facebook alla pagina https://developers.facebook.com/apps Clicca &#8220;Crea Applicazione&#8221;; Dagli un nome (Es: &#8220;www.miosito.com comments&#8221;), accetta le condizioni, inserisci il captcha&#8230; Puoi lasciar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal mio post dell&#8217;anno scorso &#8220;<a href="http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-e-il-pannello-di-moderazione/">Commenti facebook sul tuo sito e il pannello di moderazione di facebook</a>&#8220;, facebook come al solito ha cambiato un po&#8217; di cose:</p>
<p>Ecco dunque la procedura aggiornata da seguire:</p>
<ol>
<li>Creare un&#8217;applicazione facebook alla pagina <a href="https://developers.facebook.com/apps">https://developers.facebook.com/apps</a><br />
Clicca &#8220;Crea Applicazione&#8221;;</li>
<li>Dagli un nome (Es: &#8220;www.miosito.com comments&#8221;), accetta le condizioni, inserisci il captcha&#8230;<br />
Puoi lasciar perdere i vari campi facoltativi.</li>
<li>Ti ritroverai in un pannello con diversi parametri da personalizzare ma quello che ci interessa ora si chiama &#8220;App Domain&#8221;: inserisci l&#8217;Url senza http://www. del tuo sito.</li>
<li>Sotto Facebook ti chiede &#8220;Select how your app integrates with Facebook&#8221;. Seleziona &#8220;Website&#8221; ed inserisci l&#8217;indirizzo del tuo sito con http://www.</li>
<li>Salva le modifiche.</li>
<li>Ora vai alla pagina <a href="http://developers.facebook.com/docs/reference/plugins/comments/">http://developers.facebook.com/docs/reference/plugins/comments/</a> e imposta il tuo form per i commenti facebook sul tuo sito. Inserisci l&#8217;indirizzo del tuo sito e clicca &#8220;Get Code&#8221;.</li>
<li>Vicino alla scritta &#8220;This script uses the app ID of your app&#8221; seleziona il nome della tua applicazione (vedi punto 2). Facebook ti dara&#8217; un primo codice da inserire appena sotto il tag &lt;body&gt; e un altro da inserire dove vuoi che compaia il form per i commenti. Quest&#8217;ultimo dobbiamo variarlo per ogni pagina quindi inseriremo un codice php per stampare la url della pagina corrente:</li>
</ol>
<blockquote><p>&lt;div data-href=&#8221;http://www.miosito.com<strong>&lt;?php echo $_SERVER['REQUEST_URI']; ?&gt;</strong>&#8221; data-num-posts=&#8221;10&#8243; data-width=&#8221;512&#8243;&gt;&lt;/div&gt;</p></blockquote>
<p>Ricordati ovviamente di cambiare &#8220;http://www.miosito.com&#8221; con il tuo sito.</p>
<p><strong>Se questo articolo ti ha fatto risparmiare diverse ore di ricerche e lavoro. Non sarebbe il caso di offrirmi almeno un caffe&#8217;?</strong></p>
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		<item>
		<title>Una Truffa con il Banner Advertising su WordPress. ATTENZIONE!</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato contattato da un certo Tristan Muller di una certa &#8220;agenzia&#8221; Gana Agency (ganaagency.com) che mi chiedeva di mettere dei banner in un mio sito web. Questa falsa agenzia si spacciava per francese e sosteneva che stava facendo banner advertising per la LaCoste. Gli ho risposto che avrei venduto cara la pelle e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato contattato da un certo Tristan Muller di una certa &#8220;agenzia&#8221; Gana Agency (ganaagency.com) che mi chiedeva di mettere dei banner in un mio sito web.<br />
Questa falsa agenzia si spacciava per francese e sosteneva che stava facendo banner advertising per la LaCoste.</p>
<p>Gli ho risposto che avrei venduto cara la pelle e la trattativa e&#8217; andata avanti per un paio di email (facendomi perdere una misurabile quantita&#8217; di tempo e quindi denaro a preparare una proposta per i vari banner da inserire nel sito e relativo prezzo mensile).</p>
<p>Alla fine accettano senza discutere il compenso proposto e mi danno una chiave per entrare nel loro sito web e fare il download di un plugin per wordpress che avrei dovuto installare sul mio sito.</p>
<p>Scarico il plugin e gli do&#8217; un&#8217;occhiata e lo trovo particolarmente articolato per una semplice esposizione di un banner.</p>
<p>E&#8217; forse a quel punto che mi insospettisco, anche se in realta&#8217; avrei dovuto insospettirmi molto prima:<br />
- quando mi dicono che vogliono mettere un banner della LaCoste su un sito che parla di tutt&#8217;altro.<br />
- quando mi arriva una mail che recita:</p>
<blockquote><p>I am sorry I have to write you to e-mail from whois information of the domain. But I could not find contact e-mail or feedback form on your site.<br />
We are looking for new advertisement platforms and we are interested in your site</p></blockquote>
<p>Ad ogni modo vado a cercare il nome di questo plugin su google e mi ritrovo questo post http://moonpixel.com/banner-scam-with-adv-plugin-for-wordpress-ads-from-paris-agency/ che mi spiega che stavo per ricevere una bella fregatura.</p>
<p><strong>Per farla breve con questo plugin prende controllo di parte del sito per farci cose&#8230; molto brutte!</strong><br />
Non ho voluto e non ho il tempo di approfondire.</p>
<p>Mi sono invece precipitato immediatamente a scrivere questo post perche&#8217; quando ho cercato su google il nome del personaggio e dell&#8217;agenzia non avevo trovato niente che mi avvertisse del pericolo.</p>
<p>Quindi ecco questo post. Spero posso essere utile a qualcuno&#8230;</p>
<p>I nomi dei contatti e dell&#8217;agenzia sono cambiati da quando e&#8217; in corso questa truffa:<br />
Valentin Lopez / Gera Agency<br />
Matthieu Colin / NanaAgency<br />
Oscar Meunier / Kervel Agency<br />
Eliott Arnaud / Larko Agency<br />
Lilian Marchand / Lemma Agency<br />
Rayan Meyer / Bevesto Agency</p>
<p>e quella che e&#8217; arrivata a me&#8230;</p>
<p>Tristan Muller / Gana Agency</p>
<p>La prima mail sembra invece sempre quella&#8230;</p>
<blockquote><p>I am sorry I have to write you to e-mail from whois information of the domain.<br />
But I could not find contact e-mail or feedback form on your site.</p></blockquote>
<h2>Ma adesso che si fa?</h2>
<p>Come denunciare questo tipo di truffa? Lo chiedo a voi. Ho provato a cercare su internet e ho trovato:</p>
<ul>
<li>dei blog poco credibili</li>
<li>un link ad una pagina della Guardia di Finanza inaccessibile (ma un bel redirect 301)</li>
<li>risorse datate&#8230;</li>
</ul>
<p>Ora, io e come me altre persone, non hanno il tempo di andare alla Polizia, fare un coda, fare pratiche&#8230; Devo lavorare, non ho tempo per queste cose. Quindi&#8230; lascio perdere. Ma mi dispiace&#8230; Non c&#8217;e&#8217; una cxxxo di associazione a cui rivolgersi per dare tutte le segnalazioni del caso (emails con tanto di header, siti web, etc&#8230;)  e che si occupa per noi di rintracciare indirizzi IP e quant&#8217;altro? Non c&#8217;e&#8217; una associazione con cui fare una Class Action (ammesso che questo sia il termine giusto) comune? O il perseguire questo tipo di truffa rimarra&#8217; responsabilita&#8217; di qualche eroe con tanto tempo a disposizione?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Categorie, tag e altre tassonomie in WordPress&#8230; in un ottica SEO</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Spiegare il &#8220;corretto&#8221; utilizzo di  categorie, tag e altre tassonomie in WordPress in un ottica SEO non e&#8217; facile. Infatti non c&#8217;e&#8217; una regola e l&#8217;opportunita&#8217; di operare in una maniera piuttosto che un&#8217;altra deriva da tutto l&#8217;insieme del sito e delle sue caratteristiche e non da un singolo post o da una singola categoria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spiegare il &#8220;corretto&#8221; utilizzo di  categorie, tag e altre tassonomie in WordPress in un ottica SEO non e&#8217; facile.</p>
<p>Infatti non c&#8217;e&#8217; una regola e l&#8217;opportunita&#8217; di operare in una maniera piuttosto che un&#8217;altra deriva da tutto l&#8217;insieme del sito e delle sue caratteristiche e non da un singolo post o da una singola categoria, tag o altra tassonomia.</p>
<p>Tutto deriva dalla questione &#8220;Contenuti Duplicati&#8221;, che gia&#8217; e&#8217; piuttosto dubbia: se infatti ci sono stati in passato dichiarazioni ufficiali sul fatto che i contenuti duplicati non vengono penalizzati ma vengono solo filtrati&#8230; questo di solito non corrisponde alle osservazioni di altri esperti SEO.</p>
<p>Ad ogni modo rimane la linea guida principale ovvero&#8230; <strong>E&#8217; bene evitare che si creino contenuti duplicati.</strong></p>
<p>Contenuti duplicati si creano ad esempio se abbiamo diverse categorie con lo stesso o con gli stessi post, o categorie e tag (o altre tassonomie) che condividono gli stessi esatti post, senza che ci sia alcuna differenziazione di layout e contenuto.</p>
<p>Per evitare la creazione di contenuti duplicati si puo&#8217; quindi:</p>
<ul>
<li><strong>non indicizzare una tassonomia</strong> (categoria, tag, o altra tassonomia); molti plugin SEO infatti, di default, bloccano l&#8217;indicizzazione di una tassonomia (ad esempio, lasciano indicizzare le categorie e bloccano l&#8217;indicizzazione dei tag); questo ci mette al sicuro ma non ci permettere di competere efficacemente con le parole chiave rappresentate dalla tassonomia esclusa.</li>
<li><strong>applicare la regola &#8220;un post, una categoria&#8221;</strong>; e&#8217; una buona regola ma non esclude che si possano creare contenuti duplicati tra categorie e tag (a meno che non si applichi contemporaneamente il punto di cui sopra e si escluda dall&#8217;indicizzazione una delle tassonomie).</li>
<li><strong>variare la rappresentazione dei post</strong>; ovvero presentare i post nelle categorie in un modo e i post nei tag in un altro, giocando sulla lunghezza dell&#8217;excerpt, su diverse immagini in evidenza&#8230; utile ma potrebbe essere non sufficiente.</li>
<li><strong>variare il layout delle diverse tassonomie</strong>; ovvero avere un layout per le categorie e uno per i tag. Come sopra&#8230; utile ma potrebbe essere non sufficiente.</li>
<li><strong>scrivere una significativa descrizione della tassonomia</strong>; 100-200-400 parole, 20-30-50% dei contenuti testuali della pagina&#8230; un limite preciso non ci e&#8217; dato saperlo (ricordo che gli algoritmi dei motori di ricerca sono segreti industriali) e deriverebbe comunque dall&#8217;insieme delle caratteristiche del sito&#8230; anzianita&#8217;, autorita&#8217; del sito, quantita&#8217; di contenuti duplicati nell&#8217;intero sito&#8230;</li>
</ul>
<p>Quando dico che &#8220;deriva dall&#8217;insieme del sito&#8221; intendo dire anche che se si crea per sbaglio un contenuto duplicato non e&#8217; un gran danno. Ma bisogna stare attenti a non creare decine di pagine con contenuti duplicati.</p>
<p>Per questo l&#8217;utilizzo combinato di categorie, tag e altre tassonomie (quando non escluse dall&#8217;indicizzazione) deve essere fatto attentamente, in maniera intelligente e se possibile seguire una logica che sia utile anche all&#8217;utente.</p>
<p>Innanzitutto le categorie sono gerarchiche e quindi seguono una logica &#8220;dal generale al particolare&#8221;. Ad esempio categorie di primo livello potrebbero essere &#8220;animale&#8221;, &#8220;minerale&#8221;, &#8220;vegetale&#8221;, mentre sottocategorie di &#8220;animale&#8221; potrebbero essere &#8220;artropodi&#8221;, &#8220;insetti&#8221;, &#8220;pesci&#8221;, &#8220;uccelli&#8221; (classificazione trovata su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Anatomia_animale">http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Anatomia_animale</a>).</p>
<p>In una gerarchia ben definita come quella qui sopra i tag potrebbero venire usati per raggruppare un&#8217;insieme di animali con caratteristiche comuni che non verrebbe ben rappresentato nella suddivisione gerarchica in categorie. Ad esempio &#8220;animali domestici&#8221; potrebbero raggruppare animali delle categorie &#8220;canidi&#8221; e &#8220;felini&#8221;, quando non tutti i &#8221;canidi&#8221; e &#8220;felini&#8221; sono animali domestici (tigri, leoni, lupi&#8230; ho davvero bisogno di fare esempi?).</p>
<p>Quindi se le categorie si prestano per rappresentare una gerarchia ad <strong>albero</strong> i tag si prestano a rappresentare un rapporto tra diversi elementi di tipo a <strong>matrice</strong>.</p>
<p>Quello che e&#8217; importante capire e&#8217; che bisognerebbe individuare tag che associano diversi post contenuti in diverse categorie e che un tag non dovrebbe contenere gli stessi post di una categoria (ovvero creare un contenuto duplicato).</p>
<p>Quindi poniamo che abbiamo la nostra gerarchia ben definita, fatta di categorie (e sottocategorie) e con una sola categoria per post. Nel momento in cui valuto di inserire un tag (che potrebbe servirmi per competere per determinate parole chiave, perche&#8217; lo trovo rilevante, perche&#8217; potrebbe essere utile all&#8217;utente&#8230;) potrei chiedermi:</p>
<ul>
<li>ci sono altri post (o scrivero&#8217; altri post&#8230; entro breve tempo) a cui poter assegnare questo tag?</li>
<li>questi altri post sono in altre categorie?</li>
<li>sto creando un tag che ha gli stessi esatti post di una categorie?</li>
</ul>
<p>A complicare il sistema c&#8217;e&#8217; la possibilita&#8217; in WordPress di creare tassonomie alternative. Per continuare il nostro esempio sul regno degli &#8220;animali&#8221; delle possibili tassonomie potrebbe essere &#8220;habitat&#8221; (in quali parti del mondo vivono), oppure &#8220;alimentazione&#8221; (carnivori, erbivori, onnivori).</p>
<p>Lo stesso discorso vale per queste tassonomie alternative: se voglio indicizzarle devo (dovrei) stare attento a non creare contenuti duplicati&#8230;</p>
<p>Un discorso a parte merita la possibilita&#8217; di creare gerarchie con le categorie (o altre tassonomie). Un tema wordpress standard potrebbe creare contenuti duplicati mostrando 10 post di una categoria principale e 10 post di una sottocategoria in ordine cronologico inverso. Se per caso mi trovo a pubblicare 10 post di una sottocategoria nello stesso momento o in sequenza e il mio tema mostra nella categoria principale anche i post della sottocategoria&#8230; avro&#8217; un contenuto duplicato!</p>
<p>Quindi? Questo potrebbe essere il caso di mostrare una diversa rappresentazione dei post nella categoria principale rispetto alla sottocategoria. Ad esempio mostrare i 10 post classici con riassunto nella sottocategoria e mostrare gli ultimi 5 post (con riassunto piu&#8217; breve) di tutte le sottocategorie nella categoria principale&#8230;</p>
<p>Altre idee?</p>
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		<title>Google Analytics influisce sui risultati SEO?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Osservazioni SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo essere capitato su questo thread sul forum GT, ho provato a fare qualche ricerchina sul web per trovare qualche parere autorevole sulla questione&#8230; &#8220;Google Analytics influisce sui risultati SEO?&#8221; Ho trovato questo articolo interessante in lingua inglese: &#8220;Does Google Analytics Affect SEO?&#8220;. Ecco una mia rapida e libera traduzione&#8230; Alzate la mano se credete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo essere capitato su questo <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/177031-test-primo-link-questo-enorme-dilemma.html">thread</a> sul forum GT, ho provato a fare qualche ricerchina sul web per trovare qualche parere autorevole sulla questione&#8230; &#8220;Google Analytics influisce sui risultati SEO?&#8221;</p>
<p>Ho trovato questo articolo interessante in lingua inglese: &#8220;<a href="http://www.dotcult.com/does-google-analytics-affect-seo">Does Google Analytics Affect SEO?</a>&#8220;.</p>
<p>Ecco una mia rapida e libera traduzione&#8230;</p>
<blockquote><p>Alzate la mano se credete che usare Google Analytics possa influenzare il ranking. Adesso alzate la mano se credete che anche Google Adwords influisca sul SEO.<br />
Se avete entrambe le mani alzate tenetele cosi&#8217;, dal momento che avere le mani lontano dalla tastiera e&#8217; probabilmente la migliore strategia SEO per il vostro sito adesso.<br />
La mia impressione e&#8217; che  Matt Cutt abbia messo a riposo questo mito diverse volte (guarda il video qui sotto)&#8230;</p></blockquote>
<p><iframe width="623" height="347" src="http://www.youtube.com/embed/LLmO1GE4GvI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p>&#8230;tuttavia alcune recenti discussioni sui forum rendono difficile avere fede nell&#8217;opinione SEO generale. Non sono nemmeno solo i SEO. Ho riscontrato questa opinione anche tra clienti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fortune_500">fortune 500</a>. [...]<br />
Sfortunamente non c&#8217;e&#8217; alcun modo per testare questa cosa. Quindi, siccome non c&#8217;e&#8217; la prova scientifica che Google Analytics influisca sul ranking, ci sono solo un paio di modi per affrontare la questione.</p>
<p><strong>1) Possiamo prendere per buona la parola di Google</strong><br />
Ok, questo va bene, ma so gia&#8217; cosa direbbero altri autorevoli SEO: “Perche&#8217; Google dovrebbe dirti la verita&#8217; (se effettivamente usasse GA per il ranking)? Ti fermerebbe forse dall&#8217;usare i loro prodotti?” E sono d&#8217;accordo. Se gia&#8217; credi alla teoria dela cospirazione credere alla parola del cospiratore non ti sara&#8217; di molto aiuto. [...]</p>
<p><strong>2) Possiamo affidarci alle voci non confermate</strong><br />
La gente ha denunciato per anni strani effetti subito dopo aver installato GA. Ma si tratta di rapporti causali o casuali? Non lo sapremo mai perche&#8217; sui forum spesso non e&#8217; possibile fare degli esempi. [...]<br />
Ad ogni modo per ogni storia che dimostra che GA influisce sul ranking posso nominare altri casi in cui ad esempio siti spammosi in termini di qualita&#8217; si posizionano bene ed usano GA.<br />
Quindi le voci non confermate non ci aiutano molto. Se ne possono trovare molte a favore, altrettante contro.</p>
<p><strong>3) Possiamo guardare la cosa dal punto di vista di Google</strong><br />
Quando tutte le altre teorie cadono, questa e&#8217; di solito la teoria migliore.<br />
Tutte le volte che sono in dubbio in merito a questioni SEO, mi metto il mio cappello da software engineer ed inizio a pensare come Google farebbe. Secondo me, non avrebbe senso che Google usasse i dai di Analytics per il ranking. E questo per molte ragioni: Google non ha bisogno dei dati da Analytics, perche&#8217; ha gia&#8217; quello che gli serve. Pensaci. Sa tutto di tutte le tue pagine, sa quali siti linkano le tue pagine, sa quanti click ottieni dalle pagine dei risultati, sa per quali parole ti posizioni. Certo, ci sono altri dati che potrebbe prendere da Analytics, ma nessun di questi ha un gran valore per stabilire il ranking. Pensaci: come potrebbe quello che fa l&#8217;utente sul tuo sito essere utile per stabilire che il tuo sito e&#8217; rilevante per un keyword? A Google basta sapere se l&#8217;utente torna subito sulla SERP o meno [NDT: non sono sicuro della traduzione di questo pezzo] senza il bisogno di usare Analytics. Dal punto di vista di un ingegnere informatico sarebbe troppo lento e complesso. Inoltre che succederebbe se &#8220;diventasse dipendente da Analytics&#8221;? Cosa succederebbe inoltre se si spargesse la voce che effettivamente vengono usati i dati di GA? Autorevoli opinion leader, gruppi sulla Privacy, associazioni varie, giornalisti, &#8230; tutti gli si rivolterebbero contro.<br />
Nemmeno Google potrebbe sopravvivere a questa caduta di reputazione. E se pensi che a Google non importi nulla di questo&#8230; forse e&#8217; meglio che alzi le mani anche tu [e le tieni lontane dalla tastiera]!</p></blockquote>
<p>E tu che ne pensi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sciopero Wikipedia, comma 29 e tutti noi</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 13:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web e Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thanx.it/seospecialistblog/?p=431</guid>
		<description><![CDATA[Visto che l&#8217;ho scoperto guardando il telegiornale e non giravagando su internet mi sembra opportuno diffondere: Wikipedia e&#8217; in sciopero. E&#8217; in sciopero per protestare contro la proposta di riforma legislativa che nel suo comma 29 del DDL intercettazioni sancisce&#8230; l&#8217;obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che l&#8217;ho scoperto guardando il telegiornale e non giravagando su internet mi sembra opportuno diffondere: <strong>Wikipedia e&#8217; in sciopero</strong>. E&#8217; in sciopero per protestare contro la proposta di riforma legislativa che nel suo comma 29 del DDL intercettazioni sancisce&#8230;</p>
<blockquote><p>l&#8217;obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il <em>richiedente</em> giudichi lesivo della propria immagine.</p></blockquote>
<p>Come ben spiegato, sempre su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011">http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011</a>&#8230;</p>
<blockquote><p>in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line [...]</p></blockquote>
<p>e quindi su qualsiasi altro sito&#8230;</p>
<blockquote><p>[...] potrà arrogarsi il diritto — <strong>indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive</strong>— di chiedere l&#8217;introduzione di una &#8220;rettifica&#8221;, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.</p></blockquote>
<p>Quindi, quello che mi fa venire in mente e&#8217; che se c&#8217;e&#8217; un truffatore che vende i suoi sedicenti corsi di ingegneria finanziaria, un&#8217;agenzia in franchising che vende i suoi &#8220;pacchi&#8221; ad aspiranti imprenditori, un&#8217;agenzia web che fornisce servizi scadenti al limite della truffa (NOTA: tutti questi riferimenti NON sono casuali)&#8230; ecco, queste belle persone e imprese ora potranno sentirsi garantite da una legge a loro tutela e non a tutela dei consumatori e degli utenti, che invece avrebbero potuto far sentire la loro voce di truffati e avvisare altri ignari utenti e consumatori attravero i loro post, discussioni su forum, commenti e recensioni.</p>
<p>Dal punto di vista SEO c&#8217;e&#8217; un lavoro che si chiama Brand Protection ed e&#8217; un lavoro sporco: consiste proprio nel tentare di manipolare le SERP (risultati delle pagine di un motore di ricerca) per salvare la faccia a gente e imprese che hanno avuto questo tipo di problemi (ovvero: lamentele pubblicate su internet a riguardo della validita&#8217; dei loro prodotti/servizi).</p>
<p>Non solo e&#8217; un lavoro sporco ma e&#8217; anche un lavoro molto difficile: una recensione negativa, una discussione su un forum possono avere un&#8217;autorevolezza tale &#8211; agli &#8220;occhi&#8221; del motore di ricerca &#8211; da rendere molto difficile la campagna (che in pratica consiste nel tentare di far scendere di posizione &#8211; possibilmente in seconda pagina &#8211; i risultati &#8220;diffamatori&#8221;).<br />
In questo ci vedo una buona dose di &#8220;democrazia&#8221; e tutela dei consumatori e degli utenti ed e&#8217; anche questo il bello di internet.</p>
<p>Se questo decreto passera&#8217; con questo comma non ci sara&#8217; piu&#8217; bisogno di fare &#8220;Brand Protection&#8221;. Poco male: e&#8217; un lavoro sporco e poco nobilitante per un SEO. Ma come la mettiamo con gli utenti truffati che vogliono fare sentire la loro voce?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una piccola critica ai &#8220;Nomadi Digitali&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 08:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[il mestiere del SEO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thanx.it/seospecialistblog/?p=420</guid>
		<description><![CDATA[I &#8220;Nomadi Digitali&#8221; dovrebbero essere quei professionisti (liberi o perche&#8217; no, dipendenti) che grazie a Internet possono teoricamente lavorare da&#8230; ovunque ci sia una connessione internet. In questo senso un SEO (libero professionista o meno) puo&#8217; decidere di diventare Nomade Digitale e andare in giro per il mondo lavorando da paesi diversi magari anche risparmiando: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I &#8220;Nomadi Digitali&#8221; dovrebbero essere quei professionisti (liberi o perche&#8217; no, dipendenti) che grazie a Internet possono teoricamente lavorare da&#8230; <em>ovunque ci sia una connessione internet</em>.</p>
<p>In questo senso un SEO (libero professionista o meno) puo&#8217; decidere di diventare Nomade Digitale e andare in giro per il mondo lavorando da paesi diversi magari anche risparmiando: se uno infatti si fa pagare con tariffe &#8220;occidentali&#8221; ma vive in paesi a &#8220;basso costo&#8221;&#8230; il concetto e&#8217; chiaro.</p>
<p>In inglese si potranno trovare diverse risorse sui &#8220;Digital Nomads&#8221;, diversi articoli su internet, una voce su <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_nomad" hreflang="en">wikipedia</a>, qualche libro e perfino qualche scuola per diventare &#8220;Digital Nomad&#8221;: <strong>l&#8217;aspirazione alla liberta&#8217; promessa dalla vita nomade ispira il mercato.</strong></p>
<p>E l&#8217;Italia non e&#8217; da meno.</p>
<p>I &#8220;Nomadi digitali&#8221; sono infatti anche un <a href="http://www.nomadidigitali.it/" rel="nofollow">sito</a> e una community creati da Alberto Mattei e Diego Angelini che &#8211; solo ed esclusivamente dal mio punto di vista &#8211; avrebbe anche promesso bene, peccato che la questione si riduca &#8211; almeno fino a questo momento &#8211; all&#8217;invio di una newsletter arricchita di storie ed esperienze di &#8220;<em>chi ce l&#8217;ha fatta</em>&#8221; e alla promozione di eventi quali il prossimo che si terra&#8217; a Riccione il 22 e 23 Ottobre: un seminario tenuto da Robin Good (dal costo di diverse centinaia di euro) ed incentrato sul tema &#8220;<strong>come creare un business online</strong>&#8220;.</p>
<p>Ecco la mia personale e umile opinione:</p>
<blockquote><p><strong>Non e&#8217; quello che cercavo</strong> quando mi sono iscritto al loro sito/community/newsletter.</p></blockquote>
<p>Come SEO, io ed altri amici e colleghi, siamo gia&#8217; potenzialmente Nomadi Digitali: lavoriamo da casa, abbiamo il nostro business online, abbiamo i nostri clienti, alcuni dei quali non abbiamo neanche mai visto in faccia, ne&#8217; tantomeno interagito con loro al telefono o nemmeno su skype (solo via mail).</p>
<p>In pratica la nostra esigenza, iscrivendoci al sito dei Nomadi Digitali, non era quella di creare un business online: gia&#8217; ce lo abbiamo!</p>
<p>La nostra esigenza e&#8217; condividere storie, esperienze, progetti, problematiche e soluzioni per affrontare un&#8217;eventuale vita nomade: i visti, la burocrazia, le tasse, i migliori posti dove andare per avere una buona connessione&#8230; e anche le impressioni sui posti in cui vivere, la qualita&#8217; ed il costo della vita delle destinazioni che desideriamo visitare.</p>
<p>Io, per esempio, vorrei andare qualche mese in Sud Est Asiatico prima di tornare in Australia ad Aprile. Potrei partire dalla Thailandia e poi spostarmi in Vietnam, Laos, Malesia, Filippine&#8230; forse tornare anche a Bali. Se ci fosse una comunita&#8217; di Nomadi Digitali</p>
<ul>
<li>chiederei alla community informazioni sui posti da visitare, sui posti dove soggiornare e lavorare (ovvero dove ci sia un decente accesso a internet), su varie problematiche riguardo a visti e burocrazia.</li>
<li>Magari metterei un annuncio sul forum per trovare qualcuno che voglia condividere con me l&#8217;impresa.</li>
<li>Magari, se trovassi un posto eccezionale e decidessi di rimanere piu&#8217; a lungo della durata del visto&#8230; troverei qualcuno che ha gia&#8217; risolto la questione.</li>
</ul>
<p>Tu che ne pensi?<br />
Senti anche tu l&#8217;esigenza di una community di <strong>Veri Nomadi Digitali</strong> che risponda a queste esigenze?<br />
Sei gia&#8217; un &#8220;nomade digitale&#8221;?<br />
Sei gia&#8217; &#8220;digitale&#8221; e ora vuoi diventare anche un po&#8217; &#8220;nomade&#8221;?<br />
O sei ancora un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wannabe">WannaBe</a> Digitale?</p>
<p>Rispondi <a href="#comments">qui</a> sotto nei commenti&#8230; non si sa mai che scopriamo di essere gia&#8217; in tanti ad essere gia&#8217; &#8220;Digitali&#8221; che aspirano ad essere anche &#8220;Nomadi&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Commenti facebook sul tuo sito e il pannello di moderazione di facebook</title>
		<link>http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-e-il-pannello-di-moderazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=commenti-facebook-sul-tuo-sito-e-il-pannello-di-moderazione</link>
		<comments>http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-e-il-pannello-di-moderazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 13:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thanx.it/seospecialistblog/?p=411</guid>
		<description><![CDATA[ATTENZIONE!!! Esiste un aggiornamento a questo post a questo indirizzo: http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-2/ Non e&#8217; stato assolutamente facile. E qui condivido con voi la procedura corretta per farvi risparmiare diverse ore di tempo a navigare tra una documentazione scaduta (link a pagine non piu&#8217; esistenti) o comunque imprecisa. Ma partiamo dall&#8217;inizio: - un mio cliente mi chiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>ATTENZIONE!!! Esiste un aggiornamento a questo post a questo indirizzo:</strong><br />
<strong><a href="http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-2/"> http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-2/</a></strong></p>
</blockquote>
<p>Non e&#8217; stato assolutamente facile. E qui condivido con voi la procedura corretta per farvi risparmiare diverse ore di tempo a navigare tra una documentazione scaduta (link a pagine non piu&#8217; esistenti) o comunque imprecisa. Ma partiamo dall&#8217;inizio:</p>
<p>- un mio cliente mi chiede di implementare i commenti facebook sul suo blog in wordpress (tra parentesi: sui pro e i contro dell&#8217;utilizzo dei commenti facebook invece dei commenti &#8220;on site&#8221; altri ben piu&#8217; autorevoli colleghi hanno scritto post molto ispirante);</p>
<p>- implementare i commenti di facebook su un sito e&#8217; facile: basta andare su <a href="http://developers.facebook.com/docs/reference/plugins/comments/">http://developers.facebook.com/docs/reference/plugins/comments/</a> impostare i diversi paramentri e cliccare il bottone per ottenere il codice da inserire nel sito web.</p>
<p>- ma nel caso appena descritto i commenti saranno comuni a tutto il sito; se vogliamo invece fare in modo che ogni pagina abbia i suoi commenti allora bastera&#8217; stampare la url nell&#8217;attributo href (vedi qui sotto in<strong> bold</strong>) del codice che facebook ci ha dato (mi riferisco qui a pagine php):</p>
<blockquote><p>&lt;div id=&#8221;fb-root&#8221;&gt;&lt;/div&gt;&lt;script src=&#8221;http://connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1&#8243;&gt;&lt;/script&gt;&lt;fb:comments href=&#8221;example.com<strong>&lt;?php echo $_SERVER['REQUEST_URI']; ?&gt;</strong>&#8221; num_posts=&#8221;2&#8243; width=&#8221;500&#8243;&gt;&lt;/fb:comments&gt;</p></blockquote>
<p>- ok, ora abbiamo i commenti di facebook in ogni pagina del nostro sito o blog ma 1) non possiamo moderarli e 2) non abbiamo nessun pannello dove controllare i commenti che gli utenti postano! Se hai un sito di mille pagine dovresti navigarle tutte per controllare che i tuoi utenti non abbiano scritto porcherie in qualche commento di qualche pagina. Quindi?</p>
<p>- Quindi ora si fa complicata: innanzitutto bisogna creare un applicazione facebook.</p>
<ol>
<li>Alla pagina http://www.facebook.com/developers/ clicca su &#8220;Set UP New App&#8221;.</li>
<li>Dagli un nome (Es: &#8220;www.miosito.com comments&#8221;), accetta le condizioni, inserisci il captcha&#8230;</li>
<li>Ti ritroverai in un pannello con diversi parametri da personalizzare ma quello che ti interessa ora si trova nella tab &#8220;Web Site&#8221; (colonna a sinistra);</li>
<li>Nel campo Site Url inserisci la url del tuo sito web e Salve le modifiche.</li>
<li>Ti ritroverai in un altro pannello: in questo c&#8217;e&#8217; l&#8217;ID applicazione&#8230; segnatelo perche&#8217; ti servira&#8217;.</li>
<li>Ora hai bisogno di trovare il tuo ID facebook. Non e&#8217; facile trovarlo ma c&#8217;e&#8217; un trucco:<br />
-&gt; clicca su &#8220;profilo&#8221; in alto a destra<br />
-&gt; clicca su &#8220;foto&#8221; (colonna sinistra)<br />
-&gt; apri uno dei tuoi album<br />
-&gt; testo destro su una tua foto e apri in unanuova finestra<br />
-&gt; testo destro sulla foto di nuovo e apri in una nuova finestra<br />
-&gt; ti ritroverai una url tipo: facebook.com/photo.php?pid=xxxxxxxx&amp;<strong>id=xxxxxxxxxx</strong><br />
-&gt; quel numero dopo &#8220;&amp;id=&#8221; e&#8217; il tuo ID facebook&#8230; segnatelo.</li>
<li>Ora vai nella pagina del tuo sito. Nell&#8217;head inserirai questo codice:&lt;meta property=&#8221;fb:app_id&#8221; content=&#8221;ID_applicazione_che_ti_sei_segnato_prima&#8221;&gt;<br />
&lt;meta property=&#8221;fb:admins&#8221; content=&#8221;ID_facebook_che_ti_sei_segnato_adesso&#8221; /&gt;</li>
<li>Gia&#8217; che ci siamo mettiamo anche lo script che collega il javascript nell&#8217;head:&lt;script src=&#8221;<a href="http://connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1" target="_blank">http://connect.facebook.net/en_US/all.js#xfbml=1</a>&#8220;&gt;&lt;/script&gt;</li>
<li>Infine nell&#8217;html della pagina sistemeremo lo script di facebook con le impostazioni desiderate:&lt;div id=&#8221;fb-root&#8221;&gt;&lt;/div&gt;&lt;fb:comments href=&#8221;example.com&lt;?php echo $_SERVER['REQUEST_URI']; ?&gt;&#8221; num_posts=&#8221;5&#8243; width=&#8221;500&#8243;&gt;&lt;/fb:comments&gt;</li>
<li>Ora alla pagina: <a href="http://developers.facebook.com/tools/comments?">http://developers.facebook.com/tools/comments</a> dovresti vedere tutti i commenti che i tuoi utenti faranno sul tuo sito da questo momento in poi&#8230;</li>
</ol>
<p>E ora parliamo di cose serie:</p>
<p><strong>Questo articolo ti ha fatto risparmiare 3,4 ore di ricerche e lavoro. Non sarebbe il caso di offrirmi almeno un caffe&#8217;?</strong></p>
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<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>ATTENZIONE!!! Esiste un aggiornamento a questo post a questo indirizzo:</strong><br />
<strong><a href="http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-2/"> http://www.thanx.it/seospecialistblog/facebook/commenti-facebook-sul-tuo-sito-2/</a></strong></p>
</blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Un SEO (italiano) in Australia</title>
		<link>http://www.thanx.it/seospecialistblog/il-mestiere-del-seo/un-seo-italiano-in-australia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-seo-italiano-in-australia</link>
		<comments>http://www.thanx.it/seospecialistblog/il-mestiere-del-seo/un-seo-italiano-in-australia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 22:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[il mestiere del SEO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thanx.it/seospecialistblog/?p=407</guid>
		<description><![CDATA[Piccolo scambio di email tra me e un eventuale datore di lavoro in Italia. Buongiorno, sono l&#8217;Ing. Xxx Xxx, direttore tecnico di Yyy Yyy, società che opera in ambito ICT a Zzz Zzz; stiamo cercando un SEO  per costituire una nuova unità di business aziendale e cercando banalmente su google SEO + firenze, mi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo scambio di email tra me e un eventuale datore di lavoro in Italia.</p>
<blockquote><p>Buongiorno,</p>
<div>sono  l&#8217;Ing. Xxx Xxx, direttore tecnico di Yyy Yyy, società  che opera in ambito ICT a Zzz Zzz; stiamo cercando un SEO  per  costituire una nuova unità di business aziendale e cercando banalmente  su google <em>SEO + firenze</em>, mi è uscito il suo nome.<br />
Le chiedo pertanto se è interessato ad un colloquio di assunzione presso la nostra azienda.In attesa di un suo riscontro, le porgo i miei saluti.</p>
</div>
</blockquote>
<p>Rispondo:</p>
<blockquote><p>Salve</p>
<p>In realta&#8217; sono di stanza in Australia ultimamente.<br />
Ma mi dica pure che contratto sareste disposti a propormi e quale     sarebbe lo stipendio previsto per un brillante SEO specialist con 4     anni e mezzo di esperienza full-time.</p>
<p>Saluti</p></blockquote>
<p>&#8230; e l&#8217;eventuale datore di lavoro mi risponde:</p>
<blockquote><p>La ringrazio per la risposta, ma non credo che saremmo in grado di  offrirle un contratto così importante da convincerla a tornare in  Italia.<br />
E francamente mi sentirei un pò in colpa nel farla ritornare&#8230;.. vista l&#8217;aria che tira qua, lavorativamente parlando.</p>
<p>Complimenti per la sua scelta di vita!</p></blockquote>
<p>That&#8217;s Italy, baby&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WordPress: Contact Form 7 e l&#8217;antispam</title>
		<link>http://www.thanx.it/seospecialistblog/wordpress/wordpress-contact-form-7-e-lantispam/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=wordpress-contact-form-7-e-lantispam</link>
		<comments>http://www.thanx.it/seospecialistblog/wordpress/wordpress-contact-form-7-e-lantispam/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 02:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thanx.it/seospecialistblog/?p=383</guid>
		<description><![CDATA[Contact Form 7 ci mette a disposizione alcune tecniche per prevenire la spam. Prima di tutto bisogna avere il plugin Akismet attivo e funzionante. Poi&#8230; ecco come si fa: akismet:author Aggiungi questa istruzione nel campo del nome. Esempio: [text* your-name akismet:author] akismet:author_email Aggiungi questa istruzione nel campo email. Esempio: [email* your-email akismet:author_email] akismet:author_url Aggiungi questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Contact Form 7 ci mette a disposizione alcune tecniche per prevenire la spam.<br />
Prima di tutto bisogna avere il plugin Akismet attivo e funzionante.<br />
Poi&#8230; ecco come si fa:</p>
<blockquote><p><strong>akismet:author</strong><br />
Aggiungi questa istruzione nel campo del nome.<br />
Esempio: [text* your-name akismet:author]</p>
<p><strong> akismet:author_email</strong><br />
Aggiungi questa istruzione nel campo email.<br />
Esempio: [email* your-email akismet:author_email]</p>
<p><strong> akismet:author_url</strong><br />
Aggiungi questa istruzione nel campo URL.<br />
Esempio: [text your-url akismet:author_url]</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.thanx.it/seospecialistblog/wordpress/wordpress-contact-form-7-e-lantispam/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Panda Update: il vero scopo.</title>
		<link>http://www.thanx.it/seospecialistblog/news-seo/google-panda-update-il-vero-scopo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-panda-update-il-vero-scopo</link>
		<comments>http://www.thanx.it/seospecialistblog/news-seo/google-panda-update-il-vero-scopo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 00:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News SEO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.thanx.it/seospecialistblog/?p=381</guid>
		<description><![CDATA[Premessa Ho un cliente con un sito multilingua e che quindi giustamente si fa aiutare da diversi SEO specialist esterni di diversi paesi. Qualche giorno fa gli ho accennato del nuovo Google Panda Update, la modifica all&#8217;algoritmo di Google che dovrebbe &#8211; secondo le intenzioni dichiarate da Google &#8211; penalizzare i risultati di diversi siti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa</strong><br />
Ho un cliente con un sito multilingua e che quindi giustamente si fa aiutare da diversi SEO specialist esterni di diversi paesi. Qualche giorno fa gli ho accennato del nuovo Google Panda Update, la modifica all&#8217;algoritmo di Google che dovrebbe &#8211; secondo le intenzioni dichiarate da Google &#8211; penalizzare i risultati di diversi siti con contenuti di bassa qualita&#8217;. In realta&#8217;, secondo autorevoli osservatori internazionali, molti siti, anche con contenuti di buona qualita&#8217;, sarebbe stati penalizzati e sopratutto molti siti utilizzati quotidianamente nelle campagne SEO come i siti di Article Marketing.</p>
<p><strong>Il vero scopo del Google Panda Update</strong></p>
<p>Ho chiesto al mio cliente di chiedere pareri anche agli altri SEO del suo network e tra diversi interventi non particolarmente illuminanti, ecco cosa scrive il SEO Tedesco (traduzione mia):</p>
<blockquote><p>Ho avuto un incontro con un impiegato di Google ieri sera. Il Panda update e&#8217; solo la punta dell&#8217;iceberg! Molti siti di aziende importanti scompariranno dalla prima pagina di Google. L&#8217;intenzione dovrebbe essere quella di fornire agli utenti solo risultati rilevanti, eliminare i contenuti di bassa qualita&#8217;, etc&#8230; Questo secondo le dichiarazioni ufficiali almeno. Ma la vera intenzione dietro a questo e&#8217; quella di far sparire le grosse aziende dalla prima pagina e spingerle ad investire su Adwords.</p>
<p>Una grossa azienda puo&#8217; spendere anche un milione di sterline nel SEO. Google non alcun obbligo legale a posizionare una certa azienda in una certa posizione nel suo indice. I loro Termini e Condizioni sono molto chiari a riguardo. Se queste aziende vogliono garanzie dovranno usare Adwords.</p>
<p>Ancora si sa poco dell&#8217;impatto del Panda Update ma quello che e&#8217; certo e&#8217; che l&#8217;intenzione e&#8217; quella di dirottare investimenti nel PPC. E questo lo dice un impiegato di Google!</p></blockquote>
<p><strong>Morale</strong><br />
Prendetela con le molle: e&#8217; una email inoltrata a me da un mio cliente e ricevuta da un SEO di cui non so neanche il nome e che dice di conoscere un impiegato di Google che a quanto pare non si fa problemi a rivelare informazioni che dovrebbero essere estremamente confidenziali.<br />
Ma se fosse vero&#8230; tocchera&#8217; rispolverare le nostre conoscenze su AdWords&#8230;</p>
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