28 settembre 2008
AdSense Test: annunci illustrati, solo testo, contestuali e non
Ho fatto un piccolo test su AdSense sul mio sito Lezioni di inglese: in principio voleva essere un test sulla differenza di CTR (click through rate, percentuale ottenuta dal numero di impressioni di un annuncio diviso il numero di click) tra annunci illustrati e annunci testuali.
Ma in realtà, dato che annunci illustrati che fossero anche contestuali all’argomento del sito scarseggiavano nel database di Google AdSense, il test è diventato piuttosto un test tra la differenza di CTR tra annunci contestuali e non contestuali.
Gli annunci illustrati visualizzati variavano infatti tra annunci su mutui, pubblicità di social network, gestori telefonici… e solo rare volte mostravano annunci relativi a corsi di inglese o altro argomento attinente.
I risultati, a questo punto, erano prevedibili. Meno prevedibile la ‘misura’… cioè ad esempio su 100 click quanti sarebbero andati agli annunci illustrati e quanti agli annunci solo testo.
Ultima premessa tecnica: per fare in modo che il test fosse il più obiettivo possibile ho inserito a rotazione casuale (tramite script php) su tutte le pagine del sito 3 annunci 160×600: uno ’solo illustrato’, uno ’solo testo’ ed uno ‘di controllo’ (come si usa nei test sociologici se non mi sbaglio) testo ed illustrato (quello di default di AdSense per i contenuti).
Ecco quindi i risultati:
| Impressioni su pagina | Clic | CTR della pagina | |
| www.lezionidinglese.net | 100 | 0,53% | |
| annuncio 160×600 ‘di controllo’ | 6.476 | 43 | 0,66% |
| annuncio 160×600 solo testo | 6.490 | 50 | 0,77% |
| annuncio 160×600 solo illustrato | 6.540 | 7 | 0,11% |
La morale è evidente: internet è un mezzo che predilige l’annuncio contestuale, quello che ha a che fare con il contesto di pubblicazione o, meglio ancora, con il comportamento del nostro utente (in questo caso si chiamerebbe behavioral targeting).
Internet (il più delle volte) è un mezzo nel quale abbiamo a che fare con utenti attivi che stanno cercando qualcosa; quindi gli annunci per essere efficaci devono avere attinenza proprio con ricerca dell’utente.
Tuttavia la considerazione, per quanto scontata per gli addetti ai lavori, non è poi così banale: non è raro ad esempio il ragionamento ‘pubblicizzo il mio prodotto dappertutto’ o, senza andare negli estremi, ‘per promuovere mutui, pubblicizzo su siti immobiliari’… potrebbe funzionare… ma anche costare un’esagerazione.
Qualcuno vuole condividere altre esperienze e osservazioni? Scrivete pure un commento o inviatemi per e-mail un guest post (ovvero un vostro post che ospiterò volentieri sul Seo Specialist Blog…)






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